Attività PDF Stampa E-mail

Alla fine dell’anno 2005, dall’esperienza di volontariato di un gruppo di amici in seno all’attività del Banco di Solidarietà dell’Ass.“l’Arca” di C/mare del Golfo (assistenza alle famiglie che vivono in condizioni di indigenza e di povertà resa possibile grazie alla convenzione con l’Ass. Amici del Banco Alimentare Palermo Onlus e messa in pratica mediante la distribuzione mensile da parte dei volontari di generi alimentari di prima necessità) ed in virtù dell’urgente richiesta espressa da alcune delle famiglie assistite di un concreto supporto educativo per i loro figli, è nata un’attività gratuita e volontaria di doposcuola per bambini provenienti dai quartieri più popolari della cittadina del golfo. Sin dall’inizio, l’obiettivo prefissato è stato quello di offrire ai bambini (due classi da sei) un supporto post-scolastico che tendesse a favorire non solo un concreto miglioramento culturale in termini di apprendimento (e, a ricaduta, su fenomeni di droup-out e di dispersione scolastica), ma anche un graduale inserimento sociale.

Durante l’anno scolastico, i Servizi Sociali Territoriali del Comune di Castellammare del Golfo, venuti a conoscenza dell’esistenza della nostra attività di doposcuola e, verificata la grande carenza di servizi similari sul territorio, nonché l’efficacia e l’accesso gratuito all’iniziativa stessa, in maniera informale ne hanno ampliato il bacino d’utenza mediante la segnalazione di altri minori a rischio, anch’essi provenienti da contesti urbani multiproblematici. Qualche mese dopo, la natura sempre più strutturata del gesto educativo, la sua condivisione più matura e con un sempre crescente numero di amici, nonché la puntualità dei bambini e degli stessi genitori al doposcuola, hanno fatto sorgere l’esigenza di ordinare l’attività in modo più organico e stabile attraverso la costituzione di un’associazione di volontariato. Anche perché, dai genitori giungevano sempre più numerosi e urgenti i segnali di un bisogno più ampio di sostegno alla famiglia nella sua totalità (dalla mancanza di un lavoro del capofamiglia, da un possibile sfratto o distacco dell’energia, fino a situazioni ancora più drammatiche come i problemi con la droga, con l’alcool o con la giustizia di un familiare).

Nel tentativo di rispondere in qualche modo a quanto appena descritto, a partire dall’attività già intrapresa, e considerati gli scopi e le peculiarità che fino ad allora le attività svolte avevano presentato, si è deciso di costituire una associazione che avesse i requisiti richiesti. Nel giugno 2006, i bambini che avevano partecipato al doposcuola ed altri loro compagni sono stati coinvolti in attività ludico-espressive organizzate per proseguire il percorso educativo già intrapreso, anche durante il periodo estivo e concludere così, in modo gioioso, l’esperienza dell’anno trascorso assieme.

Finalità dei giochi organizzati, molti erano quelli a squadre, era quella di favorire la socializzazione dei pari ed esperienze positive di confronto e di “prova”. Ogni gioco è stato pensato come strumento per permettere al minore di abbandonare qualsiasi difesa che spesso viene instaurata nei confronti di nuovi impegni. In particolare, lo scopo dei giochi proposti è stato quello di stimolare i bambini ad imparare un metodo di approccio alla realtà ed al vissuto quotidiano: rispetto per le regole, rispetto nei confronti di chi le impartisce, attenzione ai limiti imposti dalle gare, capacità di rientrare con i tempi, esercizi che caratterizzano i rapporti e la vita di tutti i giorni. La serietà ed il coinvolgimento con cui i bambini si sono impegnati durante le attività sono state poi motivo di rinnovata meraviglia per gli stessi adulti che le avevano organizzato.

 All’inizio dell’anno scolastico 2006/07, dopo la bella quanto utile esperienza vissuta, si è ritenuto opportuno riprendere l’esperienza del doposcuola con l’intento di ripetere quei momenti a forte valenza educativa (anche attraverso attività di tipo ludiche) precedentemente proposti, e incrementare così le attività al fine di introdurre sempre più i ragazzi alla scoperta di sé e dei propri fattori umani, motivandoli continuamente ad un impegno serio con la  loro realtà scolastica e familiare. Molti dei ragazzi (più del 50%) sono stranieri di origine musulmana. Di conseguenza con i genitori sono nati rapporti fiduciari che hanno portato alla richiesta di aiuto all’integrazione in particolar modo mediante la realizzazione di piccoli laboratori di italiano ed informatica.

Per tutto il 2007, in virtù di una attenta lettura della realtà e dei bisogni del contesto territoriale di riferimento, i volontari del Centro di Solidarietà “Nicola Coppola” hanno proseguito, integrando le azioni, con i percorsi educativi intrapresi con i ragazzi producendo un concreto tentativo di risposta ai bisogni delle tante famiglie e dei soggetti che vivono in condizioni di disagio sociale. E ciò a partire dalla straordinaria esperienza condivisa con la Federazione nazionale dei Centri di Solidarietà (che conta più di 100 centri di solidarietà in tutta Italia) a cui la nostra associazione aderisce, che da parecchi anni ha messo in atto a tale scopo diverse iniziative.

Il Centro di Solidarietà di Castellammare del Golfo, in particolare, ha iniziato un’attività di sportello per i bisogni della famiglia a 360 gradi, dove i volontari possono accogliere, sostenere ed accompagnare chiunque vi si rivolga, con un focus specifico sul problema lavorativo e, promuovendo a tal fine azioni quali:

  • favorire il contatto dei giovani e dei disoccupati in genere col mondo del lavoro;
  • fornire supporto informativo di carattere normativo ed occupazionale;
  • intraprendere iniziative atte a favorire la cultura della legalità e l’integrazione socio-culturale degli immigrati;
  • intraprendere iniziative atte a supportare dal punto di vista umano le persone in situazione di difficoltà lavorativa;
  • intrattenere rapporti con enti pubblici, enti di formazione professionale, associazioni imprenditoriali, artigiane, commerciali e culturali e con le organizzazioni sindacali;
  • promuovere l’organizzazione e lo svolgimento di corsi a carattere divulgativo sui principali temi dell’orientamento professionale, corsi di formazione professionale;
  • promuovere la nascita di uno stabile rapporto tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro, anche tramite collaborazione con gli enti scolastici;

 Lo sportello attualmente opera tutti i mercoledì pomeriggio e per appuntamenti e segnalazioni. Tale tentativo viene realizzato dai volontari del Centro di Solidarietà con una proposta precisa. Perché la nostra esperienza ci ha insegnato che le tante persone bisognose incontrate, al di là del bisogno materiale urgente che fa chiedere (un lavoro piuttosto che la spesa piuttosto o una bolletta da pagare,ecc.) hanno bisogno di qualcuno che condivida la loro difficile realtà quotidiana, che li ascolti, li valorizzi e porti loro una speranza. Perciò desideriamo offrire una compagnia cristiana che accompagni al destino, che ridesti, seppur tra le mille difficoltà in cui ci si trova, il cuore di ognuno, il desiderio di felicità di cui tutti siamo fatti. Infatti, il motivo per cui il Centro di Solidarietà è nato, è quello descritto dallo slogan che da sempre ha accompagnato esperienze di questo tipo: “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.

Sempre nel 2007 il Centro di Solidarietà ha implementato un tavolo di lavoro locale tra realtà del terzo settore, istituzioni, ecc. in virtù della partecipazione al progetto Bene Comune promosso e realizzato dall’Ass di promozione Sociale nazionale S. Caterina da Siena della quale il è il Centro di Solidarietà è socio e sede locale. Tra la fine del 2007 e tutto il 2008 il CdS ha collaborato attivamente realizzando importanti azioni di sensibilizzazione e promozione del volontariato nelle scuole e sul territorio in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato di Palermo (Delegazione distrettuale di Alcamo) nell’ambito del Progetto “Scuola e Volontariato” e dei “Campi Estivi” (azioni promosse annualmente dal CESVOP). Nel 2008 sono proseguite le attività ed i servizi di recupero scolastico, laboratori estivi e di sportello lavoro (seguendo la tabella con giorni ed orari sotto riportata) con un incremento dell’utenza (i bambini sono più di 20 e si è dovuta prevedere una lista di attesa all’inizio dell’anno scolastico) in special modo dei bambini figli di immigrati. Durante l’ultimo progetto di Scuola e Volontariato anno 2008-2009, dal titolo “C’era una volta un Castello a mare…” e per il quale il CdS era soggetto capofila, sono stati realizzati:

- un percorso di educazione allo Sport ideato e realizzato dal giornalista sportivo Mediaset Nando Sanvito che è intervenuto presso le scuole e mediante incontro pubblico presso la Biblioteca Comunale di C/mare del Golfo;

- una festa musicale estiva con i bambini condotta dal Maestro Alberto Villa, famoso per i suoi cd “Grammaticanto” mediante i quali diversi anni fa a Milano iniziò a insegnare la grammatica a scuola  cantando (www.grammaticanto.it).

Dalla fine del 2008 il Centro di Solidarietà realizza percorsi di orientamento al lavoro attraverso l’ausilio di materiale audiovisivo, power-point e volontari specializzati presso i Centri di formazione professionali e le scuole secondarie superiori su tutto il territorio regionale. In particolare, nel 2009 sono stati realizzati percorsi di orientamento al lavoro all’interno di n. 5 corsi di formazione dell’ente A.E.G.E.E. – PALERMO nelle sedi di Agrigento, Gibellina e Castellammare del Golfo.

 

Questo sito utilizza cookie anche di terze parti e tecnologie simili per analisi e statistica e per migliorare la navigazione. Cliccando su (Accetto) o continuando a navigare acconsenti all’uso dei cookie. Informativa dettagliata.